Dal prossimo anno, ovverosia dal 2012, scatta in Italia l'armonizzazione della tassazione delle rendite finanziarie, con l'eccezione dei titoli di Stato che rimarranno tassati al 12,5%. Attualmente, infatti, sono in vigore due aliquote: quella al 12,5%, applicata, tra l'altro, su titoli di Stato, plusvalenze da azioni e investimenti in pronti contro termine; quella al 27% applicata sui rendimenti attivi sui conti correnti, ma anche su altri strumenti di investimento della liquidità come i conti di deposito remunerati.
Quindi, salvo rinvii, a parità di rendimento lordo offerto, sarà più vantaggioso rispetto ad oggi il conto corrente ed il conto di deposito rispetto invece alle azioni e/o ai pronti contro termine. La revisione della tassazione delle rendite finanziarie, lo ricordiamo, è stata approvata con la manovra finanziaria di aggiustamento dei conti pubblici da parte dell'attuale Governo in carica, quello di centrodestra.
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