giovedì, settembre 01, 2011

Guadagnare in Borsa: tasse al 20%


Dal 2012, a parità di plusvalenza lorda conseguita dalla compravendita di azioni, investire in Borsa sarà meno redditizio. Salvo clamorosi colpi di scena, infatti, a seguito della manovra bis 2011 il Governo di centrodestra ha deciso di mettere mano alla tassazione sulle rendite finanziarie, con l'esclusione però dei titoli di Stato che resteranno tassati, sul rendimento lordo, al 12,5%. E così dal 2012 le tasse sui guadagni di Borsa passeranno dal 12,5% al 20%, mentre quelle su strumenti come i conti di deposito passeranno dal 27% al 20%. Anche le giacenze in conto corrente non saranno più tassate, sempre riguardo ai rendimenti, al 27%, bensì al 20%.

L'armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie avvicina così l'Italia all'Europa in termini di aliquote. Anzi, c'è da dire che in passato in Italia i guadagni di Borsa erano addirittura esentasse al fine di attrarre gli investitori; erano i tempi in cui la lira subiva attacchi speculativi che la portarono, tra l'altro, ad una temporanea uscita da quello che al tempo era il cosiddetto SME, ovverosia il Sistema Monetario Europeo.

Immagine tratta da: Morguefile.com